Avete presente quella sensazione di correre troppo veloce attraverso la propria vita? Di aver bruciato le tappe? É un mix tra un senso di morte e rinascita. Ognuno ha il proprio veicolo per raggiungere quel tipo di accelerazione.

Il mio, per quanto sia stato sempre scomodo dirlo, é stata la mia sessualità. La ricerca di una profonda intimità con un altro essere umano. Ora, usciamo dagli schemi sociali e dal lato percettivo puramente fisico e /o sociale della nostra sessualità e concentriamoci sui concetti di energia ed evoluzione.

Dopo un rapporto sessuale assorbiamo l’energia di un altro essere simile a noi, che ci lascia addosso una serie di sensazioni che ci spingono ad evolverci, in misure più o meno percettibili.

Il percorso che ho intrapreso negli ultimi due anni mi ha spinto a pensare a quanto il luogo, il contesto e la differenza culturale, l’odore, la forma del sesso, la pelle, la percezione del battito cardiaco dell’altro, la percezione del proprio corpo e del proprio sesso, ecc… influenzino quell’esperienza.

L’utilizzo dell’interezza dei sensi e la capacità di riconoscere che lí si possano abbandonare le inibizioni e la scelta di accettare il piacere, sono un tipo di psicoterapia di cui non consideriamo spesso la potenzialità.

Il rapporto sessuale é il veicolo del nostro subconscio, é purezza, é onestà, é vita.

É tutto ciò di cui nella quotidianità sentiamo la mancanza e di cui cerchiamo l’oppressione.

L’orgasmo é la sconfitta delle nostre paure.

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