Quando si raggiunge un discreto livello di consapevolezza di sè, ogni piccolo tassello del proprio essere che si muove durante un cambiamento può essere percepito.
Si sente il rumore di un ingranaggio che si muove e che sa già come incastrarsi. All’inizio stride e ha bisogno di olio per continuare a girare, poi però non richiede manutenzione.
Ecco, io sento ancora lo stridore, come un acufene che di tanto in tanto si presenta ma non turba il sonno.
Dá un insolito piacere quel rumore, un piacere che ha il sapore di una riparazione. Siamo le lucertole a cui i bambini per gioco tagliavano la coda, perché sapevano che sarebbe ricresciuta, non considerando il dolore del processo.
Dio, se esiste, ma piuttosto inteso come concetto, è un bambino che ci taglia la coda.
Crescerà mai uguale a prima e con la sindrome dell’arto fantasma anche una volta raggiunta la piena lunghezza.
La memoria emotiva è diabolica, per quanto funzionale;un enorme nido di api sulla finestra di un bagno di una casa in campagna che ti dispiace bruciare dopo averne rubato il miele.