Trema l’io nascosto che,al buio,
la mente,ghermisce.
Il sonno, la ragione sedata,
il sogno,
i mutevoli mostri.
I sussurri dell’anima,
taglienti,attanagliano il pensiero,
soffocano ogni battito,ne ovattano il suono.
Accarezzato dalla luna,inerme,
il mio corpo.
Controluce,l’armonia
di una bianca linea che trema,

interrotta da brividi.

Poi il pallido chiarore, piano, si nutre di speranza;

diventa calore di un sole primaverile.
Il risveglio

che apre il sentiero alla rinascita,
tra spine di rovi

che filtrano frammenti di luce.
Esiste forse guerra più dura
di quella con se stessi

o cicatrice più profonda di una autoinflitta ?

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